5.1.11

Quanto ci costano pc e tv in "standby"

CATERINA PASOLINI (La Repubblica)

STANDBY o non standby, il consumo corre ininterrotto sul filo. Imprevisto e sommesso, silenzioso, impercettibile. Tranne che a fine mese quando la bolletta, nonostante computer, tv, frigo, radio o lavatrice siano stati usati poco o niente, diventa improvvisamente salatissima. Salatissimae amara come il nostro stupore di utentia volte distratti. Convinti, avendoli lasciati in standby, di aver risparmiato.
PERSUASI, erroneamente, che se uno tiene spento o non usa i videogames non paga energia. Tutto sbagliato, da rifare, cambiando comportamenti e con un occhio attento ai saldi di gennaio per evitare di comprare scontato un prodotto che pagheremo in realtà ben più caro in bollette di energia, perché il 30 % non è a norma.
A dirlo sono studi fatti a livello europeo da diverse università in collaborazione col Politecnico di Milano, e Legambiente che, sul sito Viviconstile. org, detta una sorta di vademecum sullo standby, su come risparmiare in casa e fare acquisti senza pericoli.
Secondo una indagine europea, infatti, le apparecchiature collegate in rete, spente o non in uso, consumano comunque l'11 per cento di tutta l'elettricità che usiamo durante l'anno per una spesa di ben 60 euro a famiglia. Una dose di kilowatt pari all'energia prodotta da otto grandi centrali termoelettriche.
Per evitare consumi eccessivi che finiscono per inquinare, dal 2010 una direttiva europea prevede che gli apparecchi in vendita quando sono in modalità spenta o stand by non debbano superare 1w di potenza assorbita. La realtà è ben diversa: il 30 % è fuorilegge. Lo dice un'inchiesta del Politecnico che, nell'ambito del progetto europeo di monitoraggio di politiche energetiche Salina, ha analizzato 6mila prodotti in vendita.
Come dire, si vendono macchinari che fanno spendere più del previsto, che consumano più di quanto la legge consenta. I più voraci anche spenti sono le fotocopiatrici, stampanti laser, decoder della nuova tv digitale, i router per collegarsi in rete, i televisori soprattutto i videogiochi e persino le macchinette del caffè espresso che hanno consumi enormi in standby, pari a 15 euro l'anno. Ma il cahier de doléances non finisce qui.
Playstation 3 e X-box, racconta Legambiente, sia da spenti che da accesi assorbono quasi la stessa quantità di energia, consumando 5 volte di più di un frigorifero efficiente. Lasciarle accese può costare 250 euro l'anno. Tra i televisori, alcuni modelli con grande schermo consumano anche il triplo rispetto a una TV tradizionale, e con lo standby acceso usano in un anno tanta energia quanto tre lavatrici tra le meno efficienti.
Comportamenti che significano centinaia di euro sprecati: lasciare il computer acceso 24 ore al giorno può costare 130 euro l'anno, cui vanno aggiunti altri 20 se si lasciano accese anche le cassee 43 euro se non si spegne il monitor Lcd. Questi i risultati dell'indagine del Policlinico su base europea e in Italia? «Le cose non vanno meglio», conferma Andrea Poggio vicedirettore di Legambiente, «visto che il nostro paese non ha fatto nulla per favorire l'adozione della direttiva. Così c'è il rischio che durante i saldi di gennaio ci si porti a casa prodotti che iper consumano, fuori norma, convinti invece di fare un affare. Bisogna quindi leggere bene le etichette, c'è n'è una proprio dedicata al consumo energetico. Per gli elettrodomestici che si hanno già a casa il consiglio è invece di acquistare una bella ciabatta dotata di interruttore e ricordarsi di spegnerla. Perché il vero problema sono quegli elettrodomestici che tu credi di aver spento e quindi di non consumare e che invece anche non attivi, come i videogiochi, usano energia alla grande».
Spegnere per risparmiare, spegnere per non inquinare.
Chiudendo gli apparecchi quando non si utilizza internet si risparmierebbero un miliardo in Europa, e soprattutto 3.5 milioni di tonnellate di CO2 emessa per produrre l'energia necessaria.
PER SAPERNE DI PIÙ www.viviconstile.org www.legambiente.org

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