4.4.06

I lager britannici durante la Guerra Fredda

Lo scoop è del quotidiano The Guardian

L'inchiesta svela ciò che era rimasto nascosto per 60 anni: anche gli inglesi usarono campi concentramento contro i nemici


Uno dei prigionieri torturati nei lager britannici durante la Guerra Fredda (www.guardian.co.uk)
Uno dei prigionieri torturati nei lager britannici durante la Guerra Fredda (www.guardian.co.uk)
LONDRA -
Fino ad oggi eravamo abituati a sentir parlare di lager e di gulag, rispettivamente i campi di concentramento nazisti e comunisti. Ma all'indomani della Seconda guerra mondiale, all'inizio della guerra fredda, la Gran Bretagna, patria dell'habeas corpus e del liberalismo creò in Germania campi di concentramento nei quali vennero rinchiusi non solo nazisti o ex Ss, ma anche «presunti comunisti». Le foto pubblicate dal quotidiano inglese Guardian mostrano persone denutrite e torturarate che appaiono per la prima volta dopo sessant'anni.

PROGRAMMA - Il programma di torture era portato avanti dal «War Office» nella Germania del Dopoguerra e probabilmente interessò gli anni tra il 1945 e 1948. Molte di queste persone morirono a causa delle privazioni di cui furono vittime nei campi di concentramento e tanti dei metodi di tortura furono «copiati» dai nazisti che fino a qualche anno prima era stati combattuti dalla Gran Bretagna in nome della libertà. Secondo il quotidiano inglese, queste persone furono rinchiuse e torturate perchè «sospettate di essere comuniste e perchè erano considerate futuri sostenitori dell'Unione Sovietica». Tra le persone torturate non c'erano solo uomini. Dozzine di donne furono imprigionate e torturate perchè sospettate di essere agenti segreti sovietici. Solo nel campo di concentramento di Bad Nenndorf furono rinchiusi 372 uomini e 44 donne.

(www.guardian.co.uk)
(www.guardian.co.uk)
POLEMICHE -
Il giornale inglese ha deciso di pubblicare solo queste tre foto perchè dichiara che molte di quelle di cui è in possesso sono troppo scioccanti per essere viste. Naturalmente la notizia ha scatenato numerose polemiche. Nick Harvey, portavoce dei Liberal Democratici ha affermato: «E' troppo tardi per sentirsi responsabili, ma non è tardi per conoscere la verità». Shermann Caroll, dell'associazione «Medical Foundation for the Care of Victim of Torture» sottolinea: «La suggestione che gli Inglesi non abbiano usato la tortura durante la Seconda Guerra Mondiale e negli anni immediatamente successivi è una mitologia che è stata propagandata per decenni. Adesso le immagini parlano chiaro».

DOMANDE - Il ministero della Difesa non ha voluto rispondere alle domande del Guardian e ha risposta che questi quesiti devono essere rivolti al Ministero degli Esteri. Le foto sono state tenute segrete per 60 anni. Poi quattro mesi fa esse sono state trasferite grazie ad un'inchiesta della polizia sui maltrattamenti di prigionieri in alcuni centri, vicino ad Hannover, e sono arrivati al Guardian che si è avvalso della legge «Freedom of Information Act». Ciò che è certo è che le immagini risalgono al febbraio del 1947 e furono scattate da ufficiali della «Royal Navy» ai quali fu ordinato di portare a termine il programma di tortura. Altre foto, dichiara il giornale sono ancora in possesso del Ministero degli Esteri. Non si sa che fine abbiano fatto tutte le persone fotografate e quando le torture nei lager britannici siano terminate.
Francesco Tortora
corriere.it

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