9.7.09

Lo stravagante Silvio Berlusconi

Articolo di Personaggi d'Italia, pubblicato giovedì 9 luglio 2009 in Francia.
[Le Point]

Vietato ai minori. La sua passione per le giovani donne facili fa scandalo, ma non intacca affatto la sua popolarità.

“Buffone! Depravato!”. Che sia a Napoli per presentare il G8 o a Viareggio sui luoghi della catastrofe ferroviaria che è costata la vita a 21 persone, è ormai con questi insulti che Silvio Berlusconi è accolto quando si sposta nella Penisola. Buffone, si può discutere. Depravato, è sicuro.

L’inchiesta della procura di Bari ha infatti dimostrato la presenza, a più riprese, di ragazze di dubbia virtù nelle residenze del presidente del Consiglio, a Roma come in Sardegna. E Patrizia D’Addario, una di loro, si è presa la briga di registrare le peripezie della notte d’amore passata con ilpadrone di casa. Ma più che le prestazioni, fatturate 2.000 euro, è il bis ogno del Cavaliere di circondarsi di una corte di donne molto giovani che ha scioccato gli Italiani. Il mistero aleggia anche sulla strana relazione tra Silvio Berlusconi e Noemi, una minorenne napoletana.

Questa ricerca di un’eterna giovinezza al fianco di giovani donne in fiore fu immortalata la prima volta nel 2007 da un parapazzo nel giardino di villa Certosa, in Sardegna. Sulle foto si vede Berlusconi circondato da cinque attrici di serie B, candidate al “Grande fratello” o vallette di varietà televisivi. Due di loro sono sedute sulle sue ginocchia. In un altro scatto il Cavaliere passeggia tenendone per mano una da ogni parte. L’ambigua intimità collettiva che scaturisce dagli scatti aveva fatto titolare tutta la stampa sull’ “harem di Berlusconi”.

Un po’ più tardi, il presidente del Consiglio si frega da solo svelando la sua agenda per dimostrare a che punto si ammazza di lavoro per il bene del suo paese. Tra due appuntamenti politici, i giornalisti stupefatti scoprono nella stessa giornata due “pause” sospette con due giovani attrici. Alcune intercettazioni telefoniche riveleranno che Berlusconi aveva tentato di trovare loro dei ruoli in fiction della RAI. “Comincia a parlare e a diventare pericolosa”, aveva dichiarato a proposito di una di loro per giustificare la sua richiesta con il direttore della fiction della televisione pubblica.

Nel dicembre del 2007 sono 50 giovani donne, per la maggior parte provenienti dal mondo dello spettacolo, ad essere spedite in charter (”love plane”) verso la Sardegna perallietare il capodanno del presidente del Consiglio. d il Cavaliere ha offerto un braccialetto a forma di tartaruga, il simbolo di villa Certosa, e poi, al suono delle orchestre, la truppa si è gioiosamete dispersa nel parco di 100 ettari. Villa Certosa sta a Berlusconi come Neverland stava a Michael Jackson, con la pizzeria e il gelataio, il lago con 1.200 palme, il giardino dai 2.500 cactus (riscaldati da un sistema d’aria condizionata), l’ “orticello della salute”, l’anfiteatro all’aria aperta, la “cascata canadese” e le terme. Il giornodella vigilia di capodanno la moltitudine di ninfette fu condotta da uno squadrone di guardie del corpo nei negozi di Porto Rotondo per uno shopping…limitato a 2.000 euro a testa. Ma il clou del soggiorno rimane, dopo i bagni di mezzanotte in una delle piscine riscaldate e la sarabanda del trenino, l’eruzione notturna del finto vulcano con la lava sintetica che cola in fondo al giardino di villa Certosa.

Stesse scene nel 2008. E quest’anno la famosa Noemi, ancora minorenne, prendeva parte alla festa. All’eco delle risate delle giovani donne attirate dalle paillettes della televisione e dal potere si mescolano oggi i propositi di Veronica Lario che invoca pubblicamente la “malattia” di suo marito, “le vergini che si offrono al drago” e i “divertimenti dell’imperatore”.

Il cavallo di Caligola

Divertimento, ma non solo. Perché l’intimità del Cavaliere è un formidabile acceleratore di carriere politiche. Ex pin-up di calendari da camionista, Mara Carfagna è diventata…ministro delle Pari Opportunità. Lucia Ronzulli, che sorvegliava con un polso di ferro la disciplina delle giovani ospiti di Villa Certosa, è stata eletta al Parlamento di Bruxelles. E solo una rivoltadei fedelissimi di Gianfranco Fini, il presidente della Camera, ha impedito l’iscrizione di altre sette protette del Cavaliere nelle liste del Popolo della Libertà (PDL) alle ultime elezioni europee. Patrizia D’Addario e Barbara Montereale, tutte e due escort-girls di professione, figuravano nellaper le elezioni amministrative a Bari. In un’intervista, la giovane Noemi confidava dall’alto dei suoi 18 anni e con un candore disarmante: “Per il mio avvenire esito tra lo spettacolo e la politica. Si vedrà, Papi [alias Silvio Berlusconi] se ne occuperà”. Caligola aveva ben nominato senatore il suo cavallo… lista del PDL

Questa debolezza di Berlusconi per il gentil sesso lo mette alla mercé di avventurieri. Così l’affarista Gianpaolo Tarantini, ben noto alla polizia di Bari, si erapre fissato come obiettivo di entrare nelle grazie del presidente del Consiglio, che non aveva mai incontrato. Per raggiungere il suo scopo affittò per 100.000 euro, nell’agosto del 2008, una villa vicina alla residenza del Cavaliere in Sardegna. Champagne, cocaina e giovani donne hanno rapidamente fatto delle sue feste il must delle notti sarde. Il suo augusto vicino non ha resistito. “Gianpa” è diventato in qualche mese un intimo di primo rango: un posto nellatribuna del Milan, viaggi con l’aereo del presidente del Consiglio, accesso privilegiato alle più alte istanze del PDL. Fu Tarantini a presentare al Cavaliere Patrizia, all’origine dello scandalo.

“D’accordo, ma ci vuole una salute di ferro!”. Numerosi italiani, comprese molte donne, fanno riferimento con una punta d’invidia al supposto priapismo del loro presidente del Consiglio. Eppure, a quasi 73 anni, Silvio Berlusconi porta un pacemaker e ha avuto un cancro alla prostata. Piuttosto che a quella del Divin Marchese, l’universo erotico del Cavaliere sembra ispirarsi ad un assaggio di bambini destinato a celebrarlo. Con rare eccezioni, le giovani donne che hanno condiviso la sua intimità raccontano tutte le stesse serate: qualche coppa di champagne, Berlusconi al piano che interpreta il repertorio di Charles Trenet, un karaoke, la visione delle videocassette degli incontri del presidente del Consiglio con i grandi della terra, diapositive delle sue sette ville alle Bermuda, la distribuzione di gioielli di bijotteria di cui ha le tasche piene, una passeggiata nel giardino con annesso corso botanico, talvolta mano nella mano con l’eletta del momento. “Berlusconi ha il terrore di invecchiare e di morire, dichiara Marcello Veneziani, editorialista di destra e vicino del cerchio berlusconiano. Le sue patetiche dimostrazioni di vitalità servono a dimostrare che è sempre giovane. Si attacca a un mondo di paillettes e di ragazze denunate per scappare all’orrore del suo volto senza trucco, alla calvizie, ai dolori, alla vecchiaia”. Ex compagna di un ministro del primo governo Berlusconi che, per prima, ha denunciatola turpitudine della corte del presidente del Consiglio negli anni ‘90, Stefania Ariosto gli fa eco: “L’esibizionismo sessuale di Berlusconi, che si è aggravato, è dovuto alla senilità ed all’intervento chirurgico che l’ha molto indebolito”.

Silvio Berlusconi è ossessionato dalla sua immagine. L’impressione, quando lo si incontra in carne ed ossa, è stupefacente. Gli impianti, la bassa statura malgrado le scarpe con i tacchi, il volto liftato e completamente liscio sotto uno spesso strato di fondotinta arancio evocano un narcisismo forsennato. Ma molto presto l’incredibile vitalità e la naturale simpatia - Silvio è in privato un formidabile charmeur, anche i suoi avversari politici più accaniti lo riconoscono - spazzano via l’imbarazzo iniziale. Dietro questa spontaneità apparente niente è tuttavia lasciato al caso. Dapiù di vent’anni, Miti Simonetto, una delle sue più vicine collaboratrici, compra foto, vecchie o recenti, che non corrispondono all’immagine che il capo vuole riflettere. L’iconografia ufficiale ne è più che rivelatrice. Al fianco di foto che lo mostrano come un magnate davanti ai plastici di grandi progetti immobiliari, il Cavaliere ha mantenuto immagini della sua giovinezza, sigaretta in bocca e borsalino sulla testa, a metà strada fra Latin lover e il Jean Gabin dei films di gangsters. Berlusconi è molto fiero della sua virilità “bad boy” e, finché non sono diventate un problema politico, le indiscrezioni sulla sua vita privata lo hanno lusingato.

Il suo capolavoro in materia di comunicazione resta tuttavia “Una storia italiana”, l’agiografia spedita alla vigilia delle elezioni del 2001 a più di 12 milioni di famiglie italiane. Il libro mostra la famiglia Berlusconi che posa davanti alle aiuole fiorite, con bambini biondi che corrono sullo sfondo, il tutto narrato nello stile che il Cavaliere ha sempre imposto ai dirigenti delle sue televisioni: “State parlando ad un pubblico che non ha il diploma di terza media”.

“Tecnicamente immortale”.

Ma “hollywoodizzare” il suo corpo non è bastato, il Cavaliere ha voluto sacralizzarlo. Nel 1994 dichiara di essere stato “unto dal signore”. Nel giardino della sua dimora milanese, Villa San Martino, ha fatto costruire per la sua gloria il mausoleo dove riposerà circondato, quando sarà venuta anche la loro ora, dai suoi più fedeli apostoli: Emilio Fede, Fedele Confalonieri, Marcello Dell’Utri, accessoriamente condannato a otto anni di prigione per associazione mafiosa…

Un coro d’adoratori alimenta il mito berlusconiano. Più volte ministro, Claudio Scajola non ha paura dell’enfasi quando dichiara: “Berlusconi è il sole al quale noi tutti vogliamo scaldarci”. Il suo collega Enrico La loggia propone di sconvolgere il calendario gregoriano indicando il 1994 - anno dell’entrata di Berlusconi in politica - come l’anno 1 dell’era berlusconiana. Emilio Fede, direttore del telegiornale di Rete4, una delle reti nazionali dell’imperom ediatico del Cavaliere, confessa di invidiare il cameriere del suo datore di lavoro poiché questi ne può condividere ogni mattina l’intimità. Sandro Bondi, attuale ministro della Cultura, gli dedica regolarmente delle poesie. L’inno del PDL, di cui Berlusconi è presidente, si intitola “Meno male cheSilvio c’è”. Um berto Scapagnini, ex sindaco di Catania e medico personale di Berlusconi, descrive con un’emozione mistica il raggio di sole che ha attraversato un nero cielo da temporale il momento in cui il Cavaliere arriva nella sua città. Prima di decretare il suo paziente preferito “tecnicamente immortale”. Silvio Berlusconi ringrazia, ma non chiede tanto. Immortale no, ma afferma di dormire tre ore al giorno e di fare l’amore praticamente altrettante, ed ha dichiarato, qualche mese prima del suo 73° compleanno, di sentirsi un uomo di 35 anni.

L’informazione interamente in sua gloria

Il Cavaliere non capisce come mai la stampa non tessa sistematicamente le sue lodi. “Riversano su di me un fiume di menzogne, non è che un tentativo di colpo di Stato”, ha ancora dichiarato a proposito delle timide rivelazioni sull’affare Patrizia D’Addario. Affermazione come minimo paradossale. Berlusconi è proprietario della metà delle reti televisive nazionali che distillano, con stili differenti, un’informazione interamente in sua gloria. Una menzione speciale va al giornale di Rete4, che farebbe impallidire d’invidia il “Caro Leader” nord-coreano. Silvio Berlusconi possiedeanche una serie di quotidiani, un settimanale molto influente, dei mensili e la più grande casa editrice italiana. In quanto presidente del Consiglio, ha piazzato uomini di fiducia in tutti i posti chiave della RAI. Così il TG di Rai1, la messa solenne dell’informazione italiana, non ha ancora accennato alla presenza di prostitute nel domicilio del presidente del Consiglio. “I giornalisti del mio gruppo, come quelli del servizio pubblico, sono contro di me perché vogliono mostrare la loro indipendenza”, ha tuttavia affermato recentemente il Cavaliere ai microfoni di France 2. Dimentica di averpreteso , ed ottenuto, la testa di giornalisti scomodi, nel 2001, durante un discorso tenuto a Sofia e passato ai posteri col nome di “editto bulgaro”. Solo Rai3, una rete pubblica, è sfugita alla censura del regime. Questo controllo dell’informazione permette di gestire il quotidiano, ma ha ugualmente giocato un ruolo nella berlusconizzazione del paese fino al linguaggio comune. Prima che Silvio entrasse in politica, un “azzurro” era un tifoso della nazionale di calcio italiana e un “moderato”, un elettore di centro. Oggi un “azzurro” è un militante del PDL e un “moderato”…un elettore di Berlusconi.

L’uomo forte della Penisola nutre ugualmente un particolare rancore nei riguardi dei giornalisti stranieri, colpevoli di averlo ingiustamente ridicolizzato agli occhi del mondo. Nessuno in questo “covo di comunisti manovrati dall’opposizione” è ben visto ai suoi occhi. Il Times di Londra, il New York Times o il giornale britannico The Economist sono relegati al rango di cartastraccia marxisti. Per non parlare del quotidiano spagnolo El Pais, che ha pubblicato per primo le foto delle gioviali serate di Silvio. L’ambasciatore d’Italia a Madrid ha richiesto il licenziamento del giornalista troppo impertinente, Miguel Mora.

La difficoltà nel raccontare l’Italia berlusconiana non è tuttavia dovuta ai piccoli grattacapi quotidiani, ma all’inverosimiglianza di quello che accade. I giornali americani, in particolar modo, hanno serie difficoltà a far capire al loro pubblico tutte le sottigliezze barocche del Cavaliere. Star del blog del New York Tmes, Robert Mackey ha scelto la parabola seguente: ” Immaginate un mondo nel quale Donal Trump possedesse la NBC, fosse il presidente degli Stati Uniti e offrissea Miss California una poltrona al Senato in cambio dei suoi favori. Non sareste che a metà strada di quel che succede in Italia”.

[Articolo originale "L'extravagant Silvio Berlusconi" di Dominique Dunglas]

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